S.S. Crocifisso di Numana
Il S.S. Crocifisso di Numana è senza dubbio una delle principali attrazioni turistiche della città.
La tradizione lo indica come importante opera, eseguita da chi depose la croce e da chi diede sepoltura a Cristo. Una volta terminata la costruzione, venne custodito nella grande casa di un ebreo, anche se qualche tempo dopo venne scoperto e danneggiato, cosi Carlo Magno, l’Imperatore del Sacro Romano Intero, decise di darlo in omaggio a Papa Leone III.
Però, durante il trasporto del Crocifisso di Numana, nei pressi dei porto, una potente tempesta costinse Carlo Magno a lasciarlo nella Chiesa di San Giovanni Battista; nel frattempo l’imperatore, per importanti ragioni diplomatiche, si spostò prima in Lombardia e in Francia dove, nel 814 d.C., perse la vita. Dopo la sua morte, il Crocifisso rimase cosi nella città di Numana, dimenticato dai successori.
Nel 846 d.C. la città venne funestata da tanti movimenti tellurici di grande importanza, che causarono la distruzione di molte abitazioni e anche della Chiesa di San Giovanni, mentre nel 1294 alcuni pescatori della zona lo ritrovarono in mare, lo pulirono e lo portarono in una cappella vicino alle mura di cinta del paese e li rimase fino al 1566.
Successivamente a causa della decadenza di Numana per la presenza del Castello di Sirolo dopo i pellegrini spesso trovavano ospitalità, venne chiamato Crocifisso di Sirolo, anche se in precedenza era il Crocifisso di Numana.



